Aspetti legali per la valorizzazione del Patrimonio Culturale di Napoli

Il contesto Normativo


Palazzo Fuga – Il Real Albergo dei Poveri

Il Decreto Legge 83/2014, introduce misure urgenti per la semplificazione in materia di beni culturali sollevando questioni cruciali.

La legge Regionale Campania 11 novembre 1980, n. 65 , scritta per disciplinare le modalità di trasferimento ai Comuni dei beni immobiliari, a seguito della liquidazione e la soppressione delle II.PP.AA.BB. (istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza), tra i quali il Real Albergo dei Poveri al Comune di Napoli, imponeva la continuazione delle attività istituzionali originali.

Questa legge, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione, è stata abrogata, dall’articolo 60, comma 1, lettera c) della legge regionale del 23 ottobre 2007, n. 11. in vigore con i suoi regolamenti di attuazione, lasciando il bene in una ulteriore condizione di incertezza e sotto-utilizzo.

Il D.lgs 1999 n. 490 infatti, che regola la tutela dei beni culturali e ambientali, pone dei vincoli stringenti sulla conservazione e l’integrità strutturale di beni come Palazzo Fuga, che dovrebbe essere destinato esclusivamente a usi che rispettino il suo valore storico-artistico.

Un altro aspetto controverso circa il patrimonio culturale di Napoli riguarda la gestione del Tesoro di San Gennaro.

Il decreto legislativo 22 gennaio 2016, n. 10, proposto dai ministri Matteo Renzi ed Angelino Alfano, mirava ad alterare la composizione storica e laica della Deputazione che gestisce il tesoro, introducendo membri nominati dalla Curia.

Tale proposta, ricordo, sollevò un’ondata di proteste a Napoli, culminata nella preservazione della natura laica della Deputazione, un esempio significativo della volontà popolare nella difesa del patrimonio culturale.

La questione centrale riguarda quindi l’uso appropriato di beni culturali come Palazzo Fuga e il Tesoro di San Gennaro.

In questo contesto, le recenti destinazioni d’uso pensate per Palazzo Fuga, anche in ottica dei fondi del PNRR, appaiono improprie inadeguate, ed in contrasto con le normative.

Il popolo napoletano ha dimostrato una forte volontà di preservare la propria eredità culturale, come evidenziato dalla mobilitazione contro il decreto del 2016. La lotta per la salvaguardia del Tesoro di San Gennaro e la corretta destinazione di Palazzo Fuga non è solo una questione di legge, ma anche di identità culturale e di diritti della comunità.

L’appello è chiaro: è necessario un intervento urgente per garantire che questi beni inestimabili siano utilizzati in modo che rispettino la loro storia, il loro significato culturale e il loro valore per la città di Napoli. Le autorità competenti devono agire in conformità con le normative vigenti, assicurando che il patrimonio culturale napoletano sia non solo protetto ma anche valorizzato, per il bene della città e delle future generazioni.

CARLO SORVILLO

Entrepreneur ed Innovatore Disruptive fà parte dal 1990 del popolo di Internet

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