La Deesis attribuita al Maestro di Miglionico nella chiesa rupestre della Madonna delle tre porte a Matera

di Marco Tedesco, storico dell’arte RAM Rinascita Artistica del Mezzogiorno

Siamo a Matera, nella chiesa rupestre della Madonna delle tre porte, una piccola ed antica cappella un tempo conosciuta come cappella delle croci per la presenza di croci graffite sulle pareti la cui attuale denominazione deriva dalla struttura architettonica originaria che prevedeva tre archi di ingresso a tre distinti ambienti che avevano la funzione di oratori, due dei quali oggi sono ancora visibili.  In questa affascinante e singolare struttura, molte testimonianze artistiche ancora oggi affascinano il visitatore che si addentra avventuroso nei suoi meandri. Tra di esse, spiccano importanti testimonianze affrescate datate tra il XII e il XVII secolo,  tra cui una particolare Deesis, ossia un Cristo benedicente in trono tra la Vergine e San Giovanni Battista o altri santi, attribuita da Anna Grelle Iusco al Maestro di Miglionico, un artista frescante attivo nel territorio lucano nella seconda metà del XV secolo.

 

Maestro di Miglionico Deesis (cristo in trono tra la vergine e San Giovanni Battista) II meta del XV sec matera chiesa rupestre della madonna delle tre porte

Maestro di Miglionico, Deesis, II metà del XV sec., Matera, chiesa rupestre della Madonna delle tre porte                                                                                                                                                                                                                    

Si tratta di una riproposizione di un tema iconografico cristiano di matrice culturale bizantina, molto diffuso nel mondo ortodosso e nei territori italiani che hanno maggiormente subito l’influenza bizantina, qui riproposto attraverso l’utilizzo di tendenze pittoriche  di matrice ispano catalana, giunte a Napoli a partire dalla II metà del Quattrocento grazie all’affermarsi della dinastia Aragonese e diffusesi in tutti i territori del Mezzogiorno grazie a straordinari artisti tra cui Giovanni da Gaeta e lo stesso Maestro di Miglionico.  Nella Deesis materana, Cristo è raffigurato imberbe e seduto in trono in posizione frontale nell’atto di benedire. Il trono è poggiato su un basamento realizzato attraverso la tecnica pittorica del trompe l’oeile è un genere pittorico che, attraverso espedienti, induce nell’osservatore l’illusione di guardare oggetti reali e tridimensionali, in realtà dipinti su una superficie bidimensionale. Ai lati del trono, la Vergine in preghiera e una figura di santo di difficile identificazione, sono raffigurati in una prospettiva di tre quarti con lo sguardo rivolto verso il centro come per indurre l’osservatore a prostrarsi in preghiera davanti a Cristo. Nella figura della Vergine, sono riconoscibili i modi pittorici ispanico catalani affermatisi a Napoli e in altre zone del mezzogiorno italiano per tutta la II metà, riscontrabili anche nella pittura di Giovanni da Gaeta, ad esempio nella Madonna delle Itrie, dal nome della località del basso Lazio alla quale l’opera era destinata ossia Itri in provincia di Latina, oggi conservata nel museo diocesano di Gaeta.

Maestro di Miglionico, Deesis, part. della Vergine in preghiera

Maestro di Miglionico, Deesis, part. della Vergine in preghiera

 

Giovanni da Gaeta, Madonna col Bambino tra i Ss Giovanni Battista ed Evangelista, XV sec., Gaeta (Latina), Museo Diocesano

Giovanni da Gaeta, Madonna col Bambino tra i Ss Giovanni Battista ed Evangelista, XV sec., Gaeta (Latina), Museo Diocesano

Tornando alla Deesis materana, occorre soffermarsi sul particolare del dossale del trono su cui Cristo siede. La sua decorazione è basata sull’utilizzo di tre colori, disposti dal pittore secondo il seguente ordine: verde, bianco e rosso. Si tratta di tre colori che hanno un significato teologico molto importante: difatti il verde simboleggia la vita creata, la rigenerazione e la rinascita della coscienza umana in Cristo, il bianco è simbolo della purezza e della luce di Cristo che trionfa sul buio delle tenebre, il rosso rappresenta il sangue di Cristo versato sulla croce per salvare l’umanità dal peccato.

Maestro di Miglionico, Deesis, particolare del Cristo benedicente in trono

Maestro di Miglionico, Deesis, particolare del Cristo benedicente in trono

Con la Deesis della chiesa rupestre della Madonna delle tre porte, la storia dell’arte italiana e lucana in particolar modo ci ha svelato un’altra sua affascinante pagina ricca di meraviglia e di mistero aprendoci le porte ad un nuovo mondo artistico, quello legato al Maestro di Miglionico, la cui attività contribuisce ad arricchire il vasto libro della storia dell’arte.

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti