Comunicato del presidente RAM – Rinascita Artistica del Mezzogiorno – Dario Marco Lepore,

“Spesso leggo articoli su eventuali destinazioni di Palazzo Fuga. Per ora hanno speso milioni di euro senza fare nulla, ma l’ipotesi più assurda è quella di vendere Palazzo Fuga per fare cassa. Totò continua a farci ridere con quel meraviglioso paradosso della vendita della Fontana di Trevi, ma spesso la realtà supera la finzione e questo ci fa capire perché il Mezzogiorno non riesce ad emergere economicamente e perché molti giovani devono abbandonare la nostra terra. Dimentichiamo quante proprietà comunali non hanno destinazione d’uso e sono un peso per la collettività, ma non certo i siti strategici per lo sviluppo turistico e culturale della nostra terra come Palazzo Fuga.”

“Chi vorrebbe farmi credere che vendendo Palazzo Fuga per questioni di bilancio del Comune di Napoli o i nostri gioielli come Villa Livia di proprietà del Museo Civico Gaetano Filangieri e il Palazzo del Monte di Pietà (per saperne di più) ad opera del Gruppo Intesa Sanpaolo sono delle opportunità, vuol dire che ha un atteggiamento irresponsabile nei confronti dei nostri beni culturali e delle immense potenzialità che potrebbero riservare allo sviluppo della nostra terra. Per i progetti di valorizzazione basta presentare una seria pianificazione in sede europea; quindi chi vuole farci credere che bisogna vendere perché non abbiamo i soldi per ristrutturare o restaurare i nostri beni culturali o ha qualcosa da nascondere o non ha consapevolezza delle nostre risorse.

Non sono un politico e non intendo entrare nelle logiche della politica, ma credo nel bene comune, credo nelle potenzialità ancora inespresse del nostro territorio e penso sempre di più che dovremo avere una classe dirigente perlomeno informata sulle potenzialità di sviluppo determinate dai beni culturali. Quotidianamente occultiamo centinaia di migliaia di opere d’arte nei depositi dei nostri musei, non è questa la strada da percorrere.

Siamo ad un bivio; una strada ci porta a fare vivere la nostra terra di arte, di tradizioni e di cultura semplicemente coordinando le attività ed elaborando progetti. L’altra strada è fatta di vendite per mancanza di conoscenza delle opportunità che la nostra terra può riservarci. Sta a voi decidere quale strada prendere. Noi abbiamo fatto la nostra scelta coordinandoci con i musei in un Comitato Scientifico per RAM e con le Università per pianificare progetti sostenibili. Mi appello al senso di responsabilità di ciascuno di voi. Siamo scesi in piazza per il Tesoro di San Gennaro, ma quel tesoro composto da oltre 20000 capolavori d’arte appartiene alla città di Napoli e non ha senso chiuderlo nei depositi senza che i napoletani o i turisti possano avere la possibilità di viverlo.

Stesso discorso per 1200 affreschi provenienti da Pompei, Ercolano e Stabia chiusi nei depositi del MANN; è solo un esempio per farvi comprendere la consistenza di un patrimonio che deve essere riscoperto e valorizzato. I Palazzi storici come Palazzo Fuga, le chiese, i teatri e le collezioni d’arte sono patrimonio dell’umanità quindi chiedo alle istituzioni un atteggiamento responsabile per la gestione e la tutela del nostro patrimonio storico, artistico, archivistico e monumentale. RAM è nata per questo motivo; siamo pronti da cittadini con le delegazioni sul territorio a dare supporto alle istituzioni per guardare al nostro futuro non con approssimazione ma con progetti concreti.

Dario Marco Lepore, presidente RAM – Rinascita Artistica del Mezzogiorno –napoli-real-albergo-dei-poveri-palazzo-fuga-750x400

CARLO SORVILLO

Entrepreneur ed Innovatore Disruptive fà parte dal 1990 del popolo di Internet

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